Ultimi giorni di scuola? Si gioca!

Fine anno: o getti la spugna, o tiri fuori i giochi. Io ho scelto la seconda.

Lo so, lo so: arrivo a giochi quasi fatti, mancano ormai due giorni alla fine. Ma forse è proprio il momento giusto per un’ultima idea al volo. La scuola è ormai agli sgoccioli e, in questi ultimi giorni, la domanda più gettonata (subito dopo “quando arriva il 9?”) è sempre la stessa: e adesso cosa gli faccio fare?

La mia risposta è semplice: li faccio giocare.

Lo sappiamo bene, la didattica ludica è uno dei metodi più efficaci per imparare divertendosi. E quale momento migliore di questo, quando l’attenzione cala e l’estate è già nell’aria?

Qualche tempo fa avevo deciso di acquistare alcuni giochi didattici della casa editrice Eli, scelti in base agli argomenti affrontati durante l’anno, con l’idea di portarli in classe. Ho fatto un primo esperimento una settimana fa portandone uno solo, giusto per testare la reazione dei ragazzi. E devo dire che si sono proprio divertiti. La cosa che è piaciuta di più, ovviamente, è stata l’idea di giocare invece di fare la solita lezione… senza nemmeno accorgersi che, in realtà, stavano studiando. Ecco perché lo trovo un metodo davvero efficace: tiene gli studenti attivi e permette di ripassare (o imparare cose nuove) anche in questi ultimi, faticosissimi, giorni di scuola. A dire il vero, mi piace preparare un’attività-gioco dopo ogni pausa lunga, per esempio al rientro dalle vacanze di Natale. Ho notato che ricominciare a pieno ritmo dopo diversi giorni di stop può essere parecchio faticoso e, a volte, persino controproducente. Un gioco aiuta a rompere il ghiaccio e a rimettere in moto la mente.

Due parole sui giochi

Sono sviluppati davvero bene e alcuni si adattano a più livelli linguistici. Prendiamo “Las damas de los verbos”: come suggerisce il nome, è una dama in cui, per mangiare la pedina avversaria, bisogna coniugare correttamente un verbo nel modo, tempo e persona che si pescano. Ci sono quattro tabelloni con verbi regolari e irregolari, il che significa che si può usare in qualsiasi classe. Io, nelle prime del liceo linguistico, ho usato solo presente e passato prossimo, ma in futuro potrei riproporlo in altre classi per ripassare modi e tempi diversi.

Il tabellone di Las damas de los verbos con le carte dei tempi verbali e le pedine

“Las damas de los verbos”: si mangia la pedina solo coniugando il verbo nel modo, tempo e persona pescati.

In più, tutti i giochi hanno varie versioni, quindi si possono riutilizzare più volte in modi diversi. Con “El bingo de los verbos”, per esempio, ho fatto la lezione “prova” sfruttando due delle versioni proposte: prima il classico bingo e poi, con le stesse carte, una variante con il mimo. Uno studente mimava un verbo e la classe doveva indovinarlo e ripeterlo ad alta voce. Una risata assicurata (e tanto ripasso nascosto).

Le carte di El bingo de los verbos: verbi in spagnolo e illustrazioni delle azioni

“El bingo de los verbos”: le stesse carte servono sia per il bingo classico sia per la variante con il mimo.

In pratica

  • Lingue disponibili: cinese, inglese, francese, italiano, italiano L2, spagnolo e tedesco
  • Livelli: da A1 a C1 (molti giochi sono adattabili a più livelli)
  • Costo indicativo: circa 16,90 € a gioco

E in classe, come ci si organizza?

Qui arriva la domanda che anche io mi ponevo all’inizio: con una classe intera, come si gestisce il tutto senza trasformare l’aula in un campo di battaglia? La soluzione che funziona meglio per me è il lavoro a gruppi. Io ho acquistato sei giochi proprio per poter dividere la classe e farli giocare contemporaneamente.

Mercoledì scorso, con una classe di venti studenti, ho tirato fuori cinque giochi e formato gruppi da quattro. A fine partita i gruppi ruotavano, così ognuno ha potuto provare giochi diversi senza tempi morti e senza annoiarsi. Il bello di questa organizzazione è che restano tutti coinvolti: mentre io giro tra i banchi per dare una mano o controllare, loro continuano a giocare (e a studiare) in autonomia.

Potrei andare avanti per ore a raccontarvi tutti i giochi, ma c’è chi lo fa meglio di me: la casa editrice stessa. Puoi trovare tutte le informazioni sui giochi, qui: https://www.ilpiacerediapprendere.it/

E tu? Cosa fai in questi ultimi giorni di scuola?

Piccola nota di trasparenza: i giochi li ho acquistati io, non si tratta di una collaborazione né di un post sponsorizzato. Volevo provarli di persona prima di consigliarli, e ve ne parlo solo perché li ho trovati davvero utili.